Il Raboso, il vino del Piave
Il Raboso è il rosso del Piave: acido, deciso, il «vin da viajo» della Serenissima. Cos'è, cos'è il Malanotte, e perché finisce nel nostro salame.
Quello che si dice al banco, scritto con calma: come si mangiano i nostri salumi, come si conservano e le usanze della Marca trevigiana a cui sono legati.
Il Raboso è il rosso del Piave: acido, deciso, il «vin da viajo» della Serenissima. Cos'è, cos'è il Malanotte, e perché finisce nel nostro salame.
La salsiccia e i wurstel sono pronti in pochi minuti, e anche il salame, scottato sulla piastra, ha una sorpresa. Come li cuociamo noi, passo per passo.
L'ossocollo è il nome veneto della coppa: il collo del maiale, venti o venticinque giorni sotto sale, poi stagionato intero. Come si fa e come si taglia.
In collina la sopressa si fa senza aglio, verso il Piave spesso anche con l'aglio. Due modi di farla, e le nostre: la sopressa e il salame all'aglio.
Sopressa con una p, soppressa con due, soppressata: non sono la stessa parola, e la soppressata non è lo stesso salume. Perché da noi si scrive così.
Perché i salumi stagionati sono un buon regalo, come si sceglie il cesto e come si prenota da noi: si ritira in bottega a Santa Lucia di Piave.
Il cotechino fresco vuole tre o quattro ore a fuoco piano, e si mangia bello caldo, appena tagliato. Come si fa, passo per passo, e con che cosa servirlo.
Il coltello, la pelle, quanto spessa la fetta e come conservarla una volta aperta: i consigli del banco per chi porta a casa una sopressa intera.
Il maiale si lavorava d'inverno, tra dicembre e gennaio, e si finiva entro il 17 gennaio, Sant'Antonio. Cosa vuol dire «far su» e cosa ne resta oggi.
Pane, una fetta spessa di sopressa e un bicchiere di Prosecco o di Raboso: lo spuntino della Marca trevigiana, e come lo prepariamo noi.