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Salumeria Miatto

Racconti di bottega

Il Raboso, il vino del Piave

Il Raboso è il rosso del Piave: acido, deciso, il «vin da viajo» della Serenissima. Cos'è, cos'è il Malanotte, e perché finisce nel nostro salame.

Salumeria Miatto

Disegno a china: il salame al vin Raboso tagliato sul tagliere con le fette, una bottiglia e un bicchiere di vino rosso, un grappolo d'uva con le foglie e una botte dietro

Se c'è un vino che sa di Piave, è il Raboso. Rosso scuro, con un'acidità che chi lo assaggia la prima volta non dimentica.

Un nome che morde

Da dove venga il nome non è sicuro. C'è chi lo fa risalire al torrente Raboso, nel Quartier del Piave, e chi a «rabioso», arrabbiato, per il sapore molto acido (Wikipedia). In Veneto il vitigno c'è almeno dal Trecento.

Il vino da viaggio della Serenissima

Ai tempi della Repubblica di Venezia lo chiamavano «vin da viajo», il vino da viaggio, perché reggeva i trasporti lunghi e difficili (Consorzio Vini Venezia). Oggi il Raboso è alla base di due DOC, Piave e Venezia, e di una DOCG, il Malanotte del Piave.

Il Malanotte

Il Malanotte del Piave è il Raboso più importante: una parte delle uve, tra il 15 e il 30 per cento, viene lasciata appassire, e il vino resta in cantina almeno tre anni, di cui almeno uno in botte. Prende il nome dal borgo Malanotte, a Tezze di Piave, nel comune di Vazzola (Consorzio Vini Venezia).

Nel salame

Il nostro salame al vin Raboso ha il Raboso nell'impasto: è una ricetta della casa. Con un salame così il vino da mettere in tavola viene da sé: lo stesso.

E con la sopressa? Un bicchiere di Raboso fa il lavoro delle bollicine: con la sua acidità pulisce la bocca dal grasso. Non è una tradizione scritta, è il nostro consiglio: ve lo raccontiamo anche in pan e sopressa.

I salumi di questo racconto

Ecco se ci sono oggi in bottega: lo aggiorniamo noi dal banco.

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